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Rolling Popcorn

Super Shark

  • Luca 
Locandina di Super Shark

Un film brutto, ma brutto, così tanto brutto da essere bello.

VM14 | 1h 27min | Action, Adventure, Comedy | 8 Dicembre 2011 (UK)

Super Shark (2011) on IMDb
Locandina di Super Shark
titolo: Super Shark

Regia: Fred Olen Ray
Soggetto e sceneggiatura: Clyde McCoy, Antonio Olivas
Attori principali: Tim Abell, Catherine Annette, Ashley Carr

ATTENZIONE
Questo film è bruttissimo, siete sicuri di voler leggere la recensione di un film così? Davvero? Avete così tanto tempo da buttare? Ok, partiamo.

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Super Shark

Non so da dove iniziare a parlare di tanta bruttezza. Forse dal fatto che se volete o avete guardato questo film, avete tanto tempo o lo avete buttato…

Da qualcosa dobbiamo iniziare, perché non farlo dalle meravigliose animazioni.

La qualità delle animazioni
Il jet, gli spari degli M16, il fuoco del lanciafiamme, lo squalo, il carrarmato con le gambe (!). È tutto talmente fatto male da non credere. Nemmeno per un secondo le animazioni regalano l’illusione che si stia guardando qualcosa di reale.

Mentre guardavo il film, mi sembrava di rivedere il buon vecchio Time Crisis (ve lo ricordate? Era lo sparatutto della Play 1), La realtà però è che non siamo nel ’98. Per chi non lo conoscesse, riporto di seguito un frame di gioco.

https://www.vrfocus.com/wp-content/uploads/2018/07/TimeCrisis_02-960x580.png

La biologa marina
La protagonista di questo film è la biologa marina Kat Carmichael (Sarah Lieving), che si troverà ad affrontare il gigantesco squalo, liberatosi in seguito ad un incidente causato da alcune attività di trivellazione in mare (sì, avete letto bene…).
L’etica di Kat può essere riassunta in questa scena: per combattere il super predatore, un jet dell’esercito inizia a bombardare il mare per tentare di uccidere il “super squalo”, ovviamente lo squalo nemmeno se ne accorge, ma non possiamo dire altrettanto per i poveri fondali marini davanti alla costa. Sapete cosa fa la nostra biologa alla vista di cotanta? Esulta ad ogni bomba sganciata in mare.

Kat Carmichael fa parte dell’OIB. Questo acronimo non sta per Osobni Identifikacijski Broj, cioè il codice di undici caratteri attraverso il quale vengono identificati i contribuenti in Croazia, ma bensì, reggetevi forte, sta per Ocean Bureau Investigation (?), una sorta di dipartimento governativo per la tutela del mare.

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La recitazione
La recitazione è così scarsa da farti sentire in imbarazzo per gli attori (non so se avete presente). Secondo me il livello della recitazione è riassunta in questo fotogramma:

Super Shark (2011) | MONDO EXPLOITO

La trama
Comunque andiamo alla trama. C’è uno squalo gigante che nuota, cammina e vola, che viene risvegliato dopo un incidente durante alcune attività di vibrazioni in mare. Il mostro una volta liberato, inizia subito ad uccidere e a fare danni a qualsiasi cosa incontri.
Il super squalo è attratto dalle frequenze di un’antenna radio che si trova nei pressi della spiaggia (dove praticamente si svolge tutto il film…).
Dialoghi improbabili ed un copione… “creativo”, ci portano ad una delle scene chiave di questo masterpiece della cinematografia: la scena dell’esercito sulla spiaggia.

La scena della spiaggia
Siamo sulla spiaggia, schierati davanti al mare troviamo l’esercito (4 soldati, vi giuro, sono 4) ed un carrarmato speciale, un prototipo usato in Medioriente dall’esercito a stelle e strisce. Il mezzo corazzato con le gambe (sì esatto) non provoca alcun danno allo squalo. Ne le cannonate, ne i calci fermano il mostro marino, che anzi, distrugge il mezzo speciale delle forze armate. Per fortuna la protagonista con le crocks ha un piano: fare esplodere lo squalo con del C4.

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L’epilogo
La biologa marina, dopo aver attirato lo squalo in una grotta sulla spiaggia, usando come esca uno stereo a batterie (che pompa una musica metal scadentissima) a cui è attaccata una carica di C4, riesce a far mangiare al pesciolone l’espolisvo.
Lo squalo mangia lo stereo mentre il dj alla radio fa una battuta ad effetto. In quel momento Kat preme il pulsantone sul radiocomando (anch’esso scadente) che ha in mano.
L’esposione purtroppo uccide lo squalo e non la dottoressa e tutto finisce in risa.

Ultima scena. L’imprenditore che a causa delle sue speculazioni e delle sue trivelle, ha risvegliato lo squalo e causato morte e distruzione, dice di non voler fermare le sue attività in mare. Che ci sia un sequel all’orizzonte? Tutti speriamo di no.

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