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Doctor Sleep

Locandina di Doctor Sleep

Attenzione, spoiler.

2h 32min | Drama, Fantasy, Horror | 31 Ottobre 2019 (Italia)

Doctor Sleep (2019) on IMDb
Doctor Sleep (2019)
Ewan McGregor in Doctor Sleep (2019). PeopleEwan McGregor
TitlesDoctor Sleep
CountriesCanada, United Kingdom, United States
LanguagesEnglish
titolo: Doctor Sleep

Regia: Mike Flanagan
Soggetto e sceneggiatura: Mike Flanagan (screenplay by), Stephen King (based upon the novel by)
Attori principali: Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Kyliegh Curran

Doctor Sleep

IMHO.
Son bastate le prime note della colonna sonora, iniziate a schermo nero, a farci capire subito le intenzioni del film.
La colonna sonora infatti, è la stessa di The Shining diretto da Kubrick, il che già basta a fare correre un brivido lungo la schiena. Se a questo, aggiungiamo che la scena iniziale è la visuale dall’alto, anch’essa citazione del film di Kubrick, la magia è compiuta.
Questo film, che segue temporalmente gli eventi di The Shining, non si limita a narrare la storia, ma crea un efficace continuum col precedente, omaggiandolo continuamente nell’uso della colonna sonora, nelle luci, nei filtri che, soprattutto inizialmente, conferiscono quei colori particolari che ha il film del 1980.
L’eredità è pesante insomma, ma crediamo che (nome regista) sia riuscito a ricreare la giusta atmosfera, tappeti compresi.

Precisazione doverosa.
Prima di farmi trascinare nel turbinio di pensieri su questo film, ci tengo a precisare che non affronterò, se non in minima parte, le differenze con il romanzo. Questa cosa non la faccio mai, (a meno che non sia necessario), per due motivi: Il primo motivo è che servirebbe un articolo a parte per poter rendere bene e poter spiegare chiaramente; il secondo motivo è che ogni film, seppur tratto di un libro, deve secondo me essere intesa come un’opera a se stante, con un linguaggio diverso, esigenze diverse, e quindi spesso, a mio parere, lasciarsi trasportare dai dettagli diversi tra libro e film, non è altro che una perdita di tempo. Quest’ultimo punto vale, ovviamente, quando non ci sono interpretazioni o cambiamenti tali da non poter passare inosservati.

A tal proposito.
Chiunque voglia dire la sua, lo sapete, è ben accetto. Anzi, se ci arriverà un articolo con le differenze tra libro e film, lo pubblicheremo volentieri.

Detto questo, entriamo nel vivo.
Ritroviamo Danny e sua madre in Florida, (il più possibile lontano dalla neve), poco dopo i fatti dell’Overlook Hotel. Danny è affetto da mutismo, ed è perseguitato ancora dalle entità dell’hotel. Di questa parte iniziale ho apprezzato che abbiano ricercato attori somiglianti, senza ricorrere ad escamotage. A volte la semplicità è la miglior cosa.

Dopo ritroviamo un Dan adulto, in balia di eccessi e vizi, intrappolato in uno stile di vita che lo porterà all’autodistruzione. Decide di allontanarsi ed è poco dopo che entra in contatto con Abra, ragazzina dalla luccicanza potentissima.

Non mi dilungo nei dettagli della trama, ma c’è da dire che, di fatto, questo Doctor Sleep è un completamento di The Shining anche sotto questo punto di vista, perché va a dare spiegazioni e, appunto, a completare, laddove era stato lasciato volutamente nebuloso. La stessa descrizione della luccicanza è resa molto bene e questo aiuta notevolmente chi non ha letto i libri.

Capito quindi che l’intento era quello di creare un continuum col film di Kubrick, è parso subito chiaro che avrebbero dovuto comunque portare avanti alcune modifiche alla storia originale del libro, come la morte di Richard Alloran {Dick} , che nel libro non muore ma è vivo e vegeto, al contrario del film del 1980. Altri sono i dettagli che vengono cambiati sempre per andare in contro alle precedenti scelte cinematografiche, ma nel complesso, c’è da dire che tutto fila molto bene, e il tempo vola (sono circa 2 ore e mezzo di film).
La fotografia è buona, e molto belli gli effetti visivi che sono stati scelti per rappresentare i viaggi extracorporei che i protagonisti compiono.

Una delle cose che ho apprezzato maggiormente, dopo l’atmosfera, è stato che spesso il regista ha preferito non mostrare. Ci sono infatti scene terribili, (come quella dell’omicidio del bambino) in cui l’angoscia è tanta nonostante non si mostrino i dettagli (Hitchcock docet), evitando così per lo più alcune possibili scene splatter che ultimamente un po’ annoiano.

Come dicevo, la colonna sonora ha un ruolo fondamentale. la scelta di usare la stessa è coraggiosa, e già questo per me è degno di nota. Interessante l’uso del battito del cuore/tamburo che si sente in alcuni determinati momenti; è un buono stratagemma per sottolineare percezioni dei protagonisti e  coinvolgere lo spettatore.

Stringendo (ci sarebbe da scrivere tantissimo ma poi diventerebbe una di quelle recensioni enormi e dispersive che proprio non sopporto e quindi evito…) Il film è bello.
Per chi ama il genere e l’atmosfera ovviamente, condizione essenziale data la particolarità del soggetto.

Una mention speciale alla signora della vasca da bagno, il personaggio più patetico e triste della storia del cinema. Non trova pace, si perde il conto di quante volte si alza dalla vasca e viene cacciata.

P.s. per chi non lo sapesse, la storia del gatto che percepiva la morte degli ospiti di un hospice è vera! È del 2007, qui vi riportiamo un articolo a riguardo. Oscar, sette vite e un sesto senso.

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